Diwali: la luce che unisce, che illumina e che risveglia la consapevolezza dentro di noi

L'8 novembre si celebra Diwali, o Deepavali, una delle feste più luminose e amate dell'India.

È una festa che adoro e che sento profondamente nel cuore. Ogni anno mi scambio gli auguri con la mia famiglia e i miei amici indiani, accendo le mie luci, compio piccoli rituali e festeggio a modo mio. È un momento speciale, pieno di gioia e affetto, un po' come il Natale.

Quest'anno avrò anche la gioia di celebrare Diwali durante un ritiro, insieme a un meraviglioso gruppo di persone. Sarà un'occasione speciale per condividere questa festa, accendere le nostre luci e vivere insieme momenti di presenza, connessione e gratitudine.

Eppure, quest'anno Diwali ha per me anche un significato più intimo e profondo. Da pochi mesi il mio papà non è più fisicamente accanto a me e la sua mancanza si fa sentire. Mi conforta, però, immaginare che la sua essenza sia tornata a quella grande luce da cui tutti proveniamo.

Forse anche per questo sento ancora più intensamente il messaggio di Diwali: la luce che portiamo dentro di noi e l'amore che continua a vivere nei nostri cuori.

Il nome Deepavali deriva dal sanscrito e significa «fila di lampade». Diwali rappresenta la vittoria della luce sull'oscurità, del bene sul male e della conoscenza sull'ignoranza.

Durante questa festa, case, templi e strade si illuminano di migliaia di piccole lampade a olio, chiamate diya. Si onora anche Lakshmi, la dea della prosperità, dell'abbondanza e della fortuna.

Ma Diwali ci invita a guardare oltre queste luci e a rivolgere lo sguardo dentro di noi.

Perché la luce non è soltanto qualcosa che accendiamo fuori di noi. È anche qualcosa che portiamo dentro.

Nella spiritualità induista, il corpo fisico è considerato temporaneo, mentre l'Atman, il nostro Sé più profondo, è eterno.

Possiamo immaginare il nostro corpo come una casa preziosa che abitiamo durante questo viaggio sulla terra. E, in una lettura poetica e spirituale dell'esistenza, possiamo immaginare che quando un giorno lasceremo questa casa, la nostra essenza ritorni alla grande luce da cui tutto ha avuto origine.

Questa immagine ci invita a ricordare che siamo parte di qualcosa di più grande e che la nostra presenza su questa terra è preziosa.

Ognuno di noi custodisce una luce unica. Una luce che possiamo riconoscere attraverso il silenzio, la meditazione e la consapevolezza.

E proprio come le piccole lampade di Diwali, una fiamma può accenderne un'altra senza perdere nulla della propria luminosità.

Allo stesso modo, possiamo condividere amore, gentilezza e compassione senza perdere nulla di ciò che siamo.

Forse uno degli insegnamenti più belli di Diwali è proprio questo: non soltanto cercare la luce, ma riconoscere la luce che siamo e imparare a vedere quella stessa luce negli altri.

In occasione di Diwali, ti invito ad accendere una candela e a concederti qualche istante di silenzio.

Lascia che queste tre domande risuonino dentro di te, senza cercare necessariamente delle risposte immediate.

Che cosa mi aiuta a riconoscere e nutrire la luce che porto dentro di me?

In quali momenti riesco a sentire una connessione profonda con me stessa, al di là dei miei pensieri e delle mie emozioni?

Come posso portare più amore, presenza e gentilezza nella vita delle persone che incontro?

Forse non abbiamo bisogno di cercare lontano ciò che è già presente dentro di noi.

A volte basta fermarci, ascoltare e ricordare.

E proprio da questo spazio di silenzio e ascolto nascono le parole che desidero condividere con te.

Sono parole che vengono dal cuore, un piccolo omaggio alla vita, all'amore e alla luce che ci abita.

Forse alcune di queste parole risuoneranno anche dentro di te, come un invito ad accoglierti con più amore, a fidarti della vita e a ricordare la luce che porti dentro.

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Che io possa…‍

Che io possa amarmi, accettarmi e perdonarmi completamente, con amore e compassione.

Che io possa ricordare che non devo essere perfetta per vivere nell'amore.

Che possa iniziare semplicemente da ciò che sono, accogliendomi con gentilezza, compassione e fiducia.

Che la mia luce interiore possa brillare, illuminando il mio cammino e quello delle persone accanto a me.

Che io possa ricordare che la vera luce è la consapevolezza che si risveglia dentro di noi.

Che io possa trovare, nei momenti di silenzio, una quiete che va oltre l'assenza di parole, una pace profonda che nasce da dentro.

Che tutto ciò che deve andare, vada.

Che tutto ciò che deve arrivare, arrivi.

Che io possa accogliere ogni cambiamento con fiducia, gratitudine e il cuore aperto.

Che l'amore sia sempre la mia guida.

Che la fiducia accompagni i miei passi e che la pace dimori nel mio cuore.

Che io possa riconoscere l'abbondanza già presente nella mia vita e aprirmi con fiducia a nuove possibilità.

Che questa luce possa accompagnarmi lungo il cammino, aiutandomi a vivere con più presenza, consapevolezza e amore.

E che io possa riconoscere quella stessa luce in ogni essere che incontro.

Dalla luce veniamo, la luce portiamo dentro di noi e alla luce, un giorno, ritorniamo.

Che io possa onorare con amore e gratitudine i miei antenati e tutte le persone care che hanno camminato prima di me, custodendo nel cuore i loro insegnamenti e l'amore che mi hanno donato.

Che io possa vivere pienamente il presente e accogliere con amore ciò che la vita mi riserva.

Che io possa ricordare che, quando vivo con maggiore presenza e consapevolezza, anche la mia semplice presenza può diventare un dono per gli altri.

Che ci sia pace nei nostri cuori, armonia nelle nostre relazioni e abbondanza in tutte le forme della nostra vita.

Che l'amore sia la nostra guida e che possiamo continuare a condividere la luce che portiamo dentro.

Shubh Diwali – Buona festa delle luci!

Con amore,

Maria Grazia

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Maria Grazia Stomeo
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