Holi...Holika: Il bene che trasforma il male

Quest’anno durante il mio soggiorno in India, una delle prime domande della famiglia indiana dove alloggio sempre è stata: Sei qui per la festa di Holi? A malincuore ho dovuto declinare l’invito ma oggi sono qui a scrivere e a festeggiare con il cuore.

Chi ha avuto l’opportunità di visitare e conoscere questo paese meraviglioso sa che ci sono tantissime festività, dovuto alla religione indù. Holi però è particolare ed è molto amata e sentita dal popolo Indiano, non sono in India, ma anche in altri paesi con una grossa festività indù. Holi è molto amata essendo una tradizione allegra, un momento di festa che coinvolge grandi e piccini, donne e uomini, tutti sono uguali. Si festeggia cantando, ballando, lanciandosi addosso polversi colorate, mangiando assieme e scambiandosi regali. Un mix di carnevale, natale e san valentino. Pochi sanno, che alcuni giorni prima di Holi, gli indiani si preparano per accendere i falò. Un rito di purificazione per dare il benvenuto alla primavera portatrice di amore e abbondanza. Ma vediamo da dove viene questa usanza.

La leggenda narra che Hiranyakashipu il padrone di tutto l’Universo era il re, superiore a qualsiasi dio. Tutti lo adoravano, ma suo figlio Prahalad era però devoto a Vishnu, Vishnu la divinità del bene. Hiranyakashipu decise si punire il figlio per il suo tradimento e ordinò a sua sorella Holika di ucciderlo dandogli fuoco. Prahalad riuscì a salvarsi,questo grazie all’aiuto e alla protezione di Vishnu mentre Holika morì bruciata nelle fiamme. Il termine “Holi”, che da’ il nome alla festa, non a caso significa proprio “brucia”.

E così ogni anno la notte prima di Holi, Holika Dahan si accendono i falò per scacciare i spiriti maligni dando il benvenuto alla primavera e soprattutto si festeggia in onore all’amore l’energia più potente in assoluto che trasforma il male.

E con questo auguro a tutti voi „Happy Holi“, che sia una primavera piena di amore e abbondanza.

MG